Sabato 12 gennaio alcuni volontari del progetto Eco-Charity Garden si sono riuniti per seguire il collegamento in diretta con Assisi per la celebrazione dell’VIII centenario del Cantico delle Creature di San Francesco.
Il componimento, oltre ad essere il testo poetico in lingua italiana più antico di cui si conosce l’autore – e dunque di capitale importanza per la nostra cultura nazionale e non solo -, è un inno al Creato e all’opera del Creatore.
Francesco chiama fratelli e sorelle non solo tutte le creature, animali e piante, ma anche gli astri e gli elementi e sul finale si rivolge anche a “sorella Morte”.
Durante la diretta alcuni di noi hanno riflettuto su quanto l’amore di Francesco per la vita fosse forte: il Santo di Assisi scrive questo cantico quando è già vicino alla morte, cieco e malato, ma nonostante ciò forse vede in quel momento con maggiore chiarezza la grandezza del mondo che Dio ha creato e che ci ha lasciato in eredità.
Dio che in questa opera è rappresentato dal sole stesso, posto al centro della creazione – come sottolineato durante la celebrazione di Assisi – è l’elemento fondamentale per la vita dell’uomo e di tutto il pianeta; la luce infatti è la prima delle creazioni di Dio; da un punto di vista scientifico, tutti gli organismi viventi derivano dalle condizioni ambientali che la presenza della luce stessa ha creato; dalla luce, il Cantico si sposta verso la terra, considerando e abbracciando tutte le opere del Creato. Come ci insegna San Francesco, tutto il Creato è un dono di cui abbiamo il dovere di prenderne cura, amarlo e custodirlo, nella lode a Colui che per noi l’ha creato.
autrice: Elisa Bartoli




