Eco-Charity Garden

Eco-Charity Garden si presenta alle comunità delle Suore della Carità

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Sabato 15 febbraio, in occasione del secondo “Incontro di Formazione tra Pari” del dipartimento dedicato all’ecologia integrale delle Suore della Carità, il team di Eco-Charity Garden (di seguito ECG) ha avuto la possibilità di presentare il progetto ai rappresentanti delle altre equipe nazionali.

Dopo una breve introduzione e la presentazione di alcuni nuovi membri operativi, Marcello e Maria Grazia (volontari di ECG) hanno illustrato ai partecipanti la particolare realtà che a Roma si è creata, illustrando nei particolari i passaggi che hanno portato alla genesi di ECG, lo scopo del progetto, le iniziative e i progetti realizzati, le modalità di lavoro e i risultati ottenuti fino ad adesso.

Tutti i partecipanti hanno dimostrato un attivo interesse nei confronti del progetto; la sfida principale rimane quella di come poter ricreare nelle varie realtà locali un progetto simile a quello nato a Roma senza il vantaggio delle sue particolari condizione di favore?

Sicuramente l’esempio di ECG è privilegiato e forse anche unico nel suo genere. ECG è centrale e isolato al tempo stesso, ed è una vera e propria oasi in mezzo alla metropoli con un giardino preesistente ricco di specie particolari e piante secolari, condizioni che non possono essere emulate in maniera semplice. Ciò nonostante, al di là dello specifico contesto “operativo”, Marcello e Maria Grazia hanno evidenziato come siano estremamente rilevanti le attività di sensibilizzazione delle persone ad un approccio integrale all’ecologia.  Al di là quindi della contemplazione della bellezza del parco, sono i momenti meditativi che si creano nel contesto dell’animazione degli itinerari la cosa più importante, e la testimonianza che si può dare ai visitatori sul ruolo che ciascuno di noi può fare per la preservazione del creato, sfruttando al meglio i propri strumenti, sia nella vita privata sia in progetti attivi di varia natura.

L’incontro è poi proseguito con una breve presentazione in vista della giornata mondiale dell’acqua del 22 marzo. L’acqua è il simbolo di vita per eccellenza, nessun tipo di vita sarebbe possibile sulla terra senza accesso all’acqua, eppure la stessa sta diventando sempre di più un bene di lusso, soprattutto in alcune zone del mondo. Senza doversi allontanare troppo da casa nostra, ricordiamo che la siccità è un grave problema nel Sud Italia, soprattutto in estate, e dove ci sono ancora alcune zone senza accesso all’acqua potabile, o altre zone in cui le forti piogge hanno portato a esondazioni e alluvioni che hanno lasciato molte persone senza più una casa agibile, senza auto e in serie difficoltà, e non rare purtroppo sono state anche le vittime.

Senza attendere l’arrivo della giornata mondiale dell’acqua vogliamo invitare a una riflesione: cosa possiamo fare nella vita di tutti i giorni per ridurre il consumo di acqua? A cosa possiamo rinunciare? Quali accorgimenti possiamo prendere per ridurre l’inquinamento dell’acqua?

Alcune delle risposte che potremmo darci potranno sembrare fin troppo piccole per avere un impatto reale, ma Madre Teresa diceva: “Ciò che facciamo non è che una goccia nell’oceano. Ma se questa goccia non ci fosse all’oceano mancherebbe qualcosa”.

Autrice: Elisa Bartoli