Il 22 marzo viene celebrata ogni anno dal 1992 la Giornata mondiale dell’acqua, istituita dalle Nazioni Unite in occasione della Conferenza sull’Ambiente e sullo Sviluppo di Rio de Janeiro all’interno delle direttive dell’Agenda 21; ogni anno in tale occasione l’ONU diffonde il Rapporto mondiale sullo sviluppo delle risorse idriche ed ogni anno viene scelto un tema in particolare su cui concentrare maggiormente l’attenzione.
Questa è forse una delle ricorrenze ad oggi più significative dal punto di vista ecologico e sociale. Sì, anche sociale perché, come vediamo tramite i temi che trattiamo su questo blog, il mondo è un unico grande organismo e la salute e l’equilibrio di tutte le parti che lo compongono ha un impatto sulle altre ed essendo l’acqua alla base della nostra vita su questo pianeta è quanto di più prezioso abbiamo e potremmo mai avere.
Nel mondo ancora più di 2,2 miliardi di persone non hanno accesso all’acqua potabile e le malattie – come colera e dissenteria – e la malnutrizione che ne derivano sono ancora le cause maggiori di mortalità nelle zone più povere del pianeta e soprattutto lo sono tra i bambini.
Come se non bastassero l’inquinamento ed i cambiamenti climatici, un altro forte impatto alla scarsità di accesso all’acqua potabile in alcune zone del mondo è dato dai conflitti armati, che distruggono le infrastrutture idriche, tutto il territorio e ovviamente la vita di tutte le persone che abitano i paesi coinvolti e limitrofi. In zone di conflitto, i bambini hanno una probabilità 20 volte maggiore di morire a causa di malattie legate all’acqua non sicura rispetto alle violenze dirette della guerra che eppure sono tante e gravi.
Per quanto riguarda il mondo occidentale dobbiamo tener presente che oggi il 40% del cibo prodotto nel mondo finisce nella spazzatura, e con esso si sprecano enormi quantità di risorse. Considerando che la produzione alimentare globale utilizza il 70% delle risorse idriche disponibili, il cibo che buttiamo equivale a oltre un quarto dell’acqua dolce disponibile annualmente. Ovviamente questo spreco riguarda le aree più ricche del pianeta e visto che l’obiettivo del water day del 22 marzo è di coinvolgere più persone possibili per tutelare le risorse idriche, attraverso buone pratiche quotidiane, vogliamo raccogliere e condividere con voi alcuni spunti per cercare di ridurre il nostro impatto ambientale.
- Ridurre gli sprechi d’acqua domestici:
- chiudendo il rubinetto per lavarsi i denti
- ottimizzando l’impiego degli elettrodomestici
- raccogliendo l’acqua piovana per l’irrigazione del giardino.
- Pianifica i pasti e fai una spesa consapevole:
- preparare una lista della spesa basata su quello che serve realmente
- comprare quantità adeguate di alimenti
- possibilmente acquistare prodotti a chilometro 0
- Conservare correttamente gli alimenti:
- informiamoci e seguiamo le indicazione sulla corretta conservazione dei cibi
- congelare gli alimenti che non prevediamo di consumare subito
- Sfruttare tutto il cibo senza buttare nulla: nelle nostre tradizioni locali ma anche online ci sono un sacco di ricette e modi alternativi per riutilizzare le parti degli alimenti che di solito vengono scartate (bucce, gambi ecc.)
- Evitare l’uso eccessivo di plastica, preferendo l’acqua del rubinetto filtrata a quella in bottiglia
- Fare attenzione alle date di scadenza:
- se non la si conosce informarsi sulla differenza tra “da consumarsi entro” e “da consumarsi preferibilmente entro”
- Utilizza app contro lo spreco, oggi ci sono applicazioni che aiutano a salvare il cibo invenduto da supermercati e ristoranti. Quando si ha poco tempo per cucinare invece di ordinare magari da asporto possiamo andare a ritirare questi prodotti limitando lo spreco (avendo l’autore dell’articolo lavorato in diverse mense questo punto sta particolarmente a cuore di chi scrive: i locali per legge non possono conservare e vendere il giorno dopo moltissimi di questi prodotti e sono costretti a buttarli anche se sono ancora perfettamente consumabili!)
- Partecipare a raccolte di plastica e rifiuti abbandonati, molte associazioni locali e non ormai organizzano periodicamente questo genere di eventi ed è anche un modo per socializzare con persone nuove mentre ci prendiamo cura del nostro pianeta
- Fare “passeggiate ecologiche”, molti di noi hanno un cane o escono spesso per allenarsi, correndo o passeggiando. Cogliamo queste occasioni che fanno parte delle nostre routine quotidiane per fare anche del bene all’ambiente, portiamo con noi qualche sacchetto e raccogliamo i rifiuti che troviamo lungo il nostro cammino
Autrice: Elisa Bartoli
FONTI:
Senza Filtro – Giornata Mondiale dell’Acqua
Ecogenia Group – 22 Marzo, giornata dell’acqua
https://www.vanityfair.it/article/costo-idrico-cibo-spreco-world-water-day
World Water Day has been celebrated every year since 1992 on 22 March. Established by the United Nations at the Conference on Environment and Development in Rio de Janeiro as part of the Agenda 21 guidelines, every year on World Water Day OUN publishes the World Water Development Report and each year a particular theme is chosen to focus on.
This is perhaps one of the most ecologically and socially significant anniversaries to date. Yes, socially too, because as we see through the topics we cover in this blog, the world is one big organism and the health and balance of all its parts affects the others, and water, the basis of our life on this planet, is the most precious thing we have and could ever have.More than 2.2 billion people in the world still do not have access to safe drinking water, and diseases – such as cholera and dysentery – and the resulting malnutrition are still the major causes of mortality in the poorest parts of the planet, and especially so among children. As if pollution and climate change were not enough, another major impact to the lack of access to drinking water in some parts of the world is armed conflicts, which destroy the water infrastructure, all the land and of course the lives of all the people living in and around the countries involved. In conflict zones, children are 20 times more likely to die from diseases related to unsafe water than from the direct violence of war.
As far as the Western world is concerned, we have to bear in mind that 40% of the food produced in the world today ends up in the rubbish, and enormous amounts of resources are wasted with it. Considering that global food production uses 70% of the available water resources, the food we throw away is equivalent to more than a quarter of the fresh water available annually. Obviously, this waste affects the richest areas of the planet, and since the objective of Water Day on 22 March is to involve as many people as possible in protecting water resources through good daily practices, we want to collect and share with you some ideas for trying to reduce our environmental impact.
- Reduce household water waste:
- by turning off the tap when brushing your teeth
- by optimising the use of household appliances
- by collecting rainwater for watering the garden.
- Plan your meals and shop consciously:
- prepare a shopping list based on what you really need
- buy adequate quantities of food
- if possible buy 0-kilometre products
- Store food properly:
- inform yourself and follow the instructions on proper food storage
- freeze food that you do not plan to consume immediately
- Make use of all food without throwing anything away: in our local traditions but also online there are plenty of recipes and alternative ways to reuse the parts of food that are usually discarded (peels, stalks etc.)
- Avoid the excessive use of plastic, preferring filtered tap water to bottled water
- Pay attention to expiry dates:
- if you don’t know them inform yourself about the difference between “best before” and “best before”
- Use anti-waste apps, today there are apps that help save unsold food from supermarkets and restaurants. When you have little time to cook instead of ordering maybe take-away we can go and collect these products limiting waste. (Having worked in several canteens this point is particularly close to my heart. By law, restaurants cannot store and sell many of these products the next day and are forced to throw them away even if they are still perfectly consumable!)
- Participate in collections of plastic and abandoned waste, many local and non-local associations now periodically organise this kind of event and it is also a way to socialise with new people while taking care of our planet
- Go on ‘ecological walks’, many of us have a dog or go out often to exercise, running or walking. Let’s take these opportunities that are part of our daily routines to also do some good for the environment, take a few bags with us and collect the waste we find along the way

