Articolo di Silvia Amadio
“I cieli narrano la Gloria di Dio” questo l’incipit del Salmo scelto per la celebrazione per la custodia del Creato, una formula liturgica studiata appositamente per chiedere a Dio Padre di donarci la capacità di prenderci cura del Creato. Quello di custodire la Creazione è il compito affidato all’uomo e dunque sua è la responsabilità di proteggere ogni sua creatura, contemplando con stupore e gioia ogni sua espressione di vita e assumendo un atteggiamento di rispetto e di reale impegno verso tutto e tutti. Un ruolo non semplice che implica la presa in carico del grande e complesso compito del tutelare, curare, custodire e trattare con responsabilità e rispetto ogni aspetto della nostra vita sulla terra nelle sue relazioni fondamentali con Dio, con il prossimo e con la natura. Dice Sant’Agostino nelle sue Confessioni (13,33) “Le tue opere ti lodano affinché ti amiamo e noi ti amiamo affinché ti lodino le tue opere”.
Prendersi cura del creato diverrà la dimostrazione concreta della nostra fede cristiana e sarà quindi possibile celebrare questa formula liturgica in alcuni momenti dell’anno come già si fa alla Cattedrale del Creato all’interno del parco Eco-Charity Garden di Roma, sarà possibile assistere a questo tipo di celebrazione sotto gli alberi del giardino del Convento delle suore di St. Giovanna Antida Thouret di Via della Greca 11 a Roma.
Alla conferenza stampa del 3 luglio 2025 è stata presentata dal Dicastero per il Culto Divino tramite il Card. Ceszni e il Mons. Viola il nuovo formulario per la messa del creato da celebrare in occasioni speciali. Anche se la liturgia in realtà celebra ogni momento dell’anno il Mistero della Salvezza e l’azione creativa di Dio, in questa specifica celebrazione liturgica dedicata alla custodia del Creato, sono state scelte alcune letture bibliche per invocare il signore affinché ci aiuti a “custodire con amore l’opera delle Tue mani” e per “imparare a vivere in armonia con tutte le creature”. Queste le intenzioni del decreto MISSA PRO CUSTODIA CREATIONIS, annunciato pubblicamente in Sala Stampa della Santa Sede, una decisione che il Dicastero per il Culto Divino ha preso ritenendo opportuno aggiungere questa specifica messa dedicata alla creazione, nel Messale Romano che prende ispirazione da alcuni passi delle Sacre Scritture e da testi dei Padri della Chiesa che esortano i fedeli a contemplare il mistero della creazione rendendo grazie al Padre Creatore. Sono stati scelti alcuni passi della lettera di san Paolo ai Colossesi, Alcuni brani del Libro della Sapienza, che invita a riconoscere nella bellezza della natura l’opera di Dio Creatore, alcuni passi di Matteo (6, 24-34) e (8,23-27) in cui si invita ad osservare la natura, a guardare gli uccelli in cielo.

Il Mons. Viola dell’Ordine dei Frati Minori ha specificato le intenzioni del Dicastero di aggiungere la Missa pro creationis al Messale Romano sono state approvate da Papa Leone XIV che ha dato ordine di divulgare il formulario redatto sia in lingua latina che italiana. Sono testi che rappresentano una sfida per una corretta ermeneutica in modo da correggere ed evitare atteggiamenti di antropocentrismo deviato che nella Laudato Si’ (67 e 69) vengono sapientemente messi in evidenza, un processo di elaborazione della tradizione orante che possa aiutare ogni uomo di buona volontà ad elaborare un nuovo paradigma che ci permetta di pensare in modo diverso il nostro rapporto con la natura e con tutte le sue creature.

MISSA PRO CREATIONIS
Mons. Viola ha spiegato che l’Eucarestia unisce il cielo e la terra ed abbraccia tutto il creato, a tale proposito sono stati scelti alcuni specifici testi sacri per affrontare in forma di preghiera una profondità necessaria a comprendere l’importanza di una armonia dimenticata ma non perduta. Ricreare questa armonia per mezzo di un sostegno liturgico e di uno sguardo contemplativo, in forza della redenzione e del memoriale della Pasqua, sarà il giusto mezzo per ricomporre le relazioni con Dio, con gli altri e con la natura; grazie alla contemplazione e alla preghiera, ci riavvicinerà al Creato come un atto di fede, invitandoci a rispondere alla Sua opera creatrice con un atteggiamento di rispetto e di responsabilità che avrà effetti benefici sull’ambiente in sofferenza.
Se la giustizia ambientale viene proposta come atto di fede, ecco che la cura del creato diventa la nostra concreta dimostrazione di fede. Custodire vuol dire proteggere, amare e prendersi cura, e questo è anche l’biettivo del Movimento Laudato Si’ che si dedica appunto diffondere il più possibile lo spirito di fraternità e di carità ispirato dall’idea di fratellanza universale, un obiettivo mirato sui temi dell’ecologia integrale e sul cambiamento di rotta tanto auspicato da Papa Francesco ed ora confermato da Papa Leone. Sul tema della conversione ecologica sono stati fissati alcuni punti focali e alcune strategie comuni che possono essere adottate da tutti coloro che visitano il parco. La missione delle Suore della Carità è quella di trovare una motivazione che spinga tutte le comunità a prestare attenzione al Creato.
Nella casa Generalizia di Roma, le suore hanno dedicato la loro attenzione alla salvaguardia della casa comune e si sono fatte modello di corretta applicazione delle norme suggerite dall’enciclica Laudato si’, che concretamente sono state messe in pratica all’interno dell’Eco-Charity Garden. Sul tema della conversione ecologica sono stati fissati alcuni punti focali e alcune strategie comuni che possono essere adottate da tutti coloro che visitano il parco. Le attività svolte nelle diverse realtà della congregazione hanno tutte come obiettivo quello di conformarsi alle strategie di sensibilizzazione suggerite da Papa Francesco che riguardano l’economia circolare e nello specifico trattano della raccolta differenziata, del riciclo dei rifiuti, della cura dei giardini e della coltivazione degli orti.

La grande opportunità da parte dei visitatori, di usufruire del parco per assaporare la bellezza del Creato dono del Padre e per riconnettersi alla Madre Terra attraverso il profumo dei fiori, il fresco degli alberi, la calma del giardino, il soffio del vento, permette a chiunque di seguire itinerari in forma guidata, ed invita, inoltre, ad intraprendere un percorso meditativo e contemplativo al suo interno. Oggi si arricchisce anche di questi eventi celebrativi come la Missa in Custodia Creationis proposta dal Dicastero per la Celebrazione del Culto e celebrata sotto gli alberi della Cattedrale del Creato che si trova al centro del giardino della Casa Generalizia di Via della Greca 11.
MISSA PRO CUSTODIA CREATIONIS
The Decree of the Dicastery for Divine Worship and the Discipline of the Sacraments
‘The heavens tell of the glory of God’ is the opening line of the chosen psalm for the celebration of the Custody of Creation, a liturgical formula designed to ask God the Father to grant us the capacity to care for creation. The task of guarding Creation has been entrusted to mankind, and therefore we have the responsibility to protect all of God’s creatures, contemplating with wonder and joy at every expression of life, and to adopt an attitude of respect and genuine commitment towards everything and everyone. This is not an easy role, as it involves taking on the great and complex task of protecting, caring for and treating every aspect of life with responsibility and respect, of our life on Earth, in its fundamental relations with God, with our neighbour, and with nature. As St. Augustine says in his Confessions (13:33), “Your works praise you, that we may love you, and we love you so that your works may praise you”.
Taking care of creation will be a tangible expression of our Christian faith. It will be possible to celebrate this liturgical formula at certain times of the year, as is already done at the Cathedral of Creation in the Eco-Charity Garden in Rome. This type of celebration will take place under the trees in the garden of the Convent of the Sisters of St Jeanne Antida Thouret, Via della Greca 11, Rome.
At a press conference on 3 July 2025, the Dicastery for Divine Worship announced the new formulary for the Mass of Creation, which will be celebrated by Cardinal Czesław Kozon and Bishop Viola. Czesni and Bishop Viola, presented the new formulary for the Mass of Creation, which is to be celebrated on special occasions. While the liturgy celebrates the Mystery of Salvation and God’s creative action throughout the year, this liturgical celebration, dedicated to the care of creation, features biblical readings that call upon the Lord to help us ‘lovingly guard the work of your hands’ and ‘learn to live in harmony with all creatures’. These intentions are set out in the decree Missa pro custodia creationis, which was publicly announced by the Holy See’s Press Office. The Dicastery for Divine Worship took the decision to add this specific Mass dedicated to creation to the Roman Missal, taking inspiration from some passages of the Sacred Scriptures and texts of the Church Fathers that encourage the faithful to contemplate the mystery of creation and give thanks to the Creator. Passages have been chosen from St Paul’s Letter to the Colossians, the Book of Wisdom — which invites us to recognise God the Creator in the beauty of nature — and Matthew (6:24–34 and 8:23–27), where we are invited to observe nature and look at the birds in the sky.
Archbishop Viola of the Order of Friars Minor confirmed that the Dicastery’s intention to include the Missa pro creationis in the Roman Missal had been approved by Pope Leo XIV, who ordered that the formulary be circulated in both Latin and Italian. These texts present a challenge to correct hermeneutics, in order to avoid and correct deviant anthropocentric attitudes wisely highlighted in Laudato Si’ (67 and 69). This is a process of developing the prayer tradition that can help anyone of goodwill to create a new paradigm, enabling us to think differently about our relationship with nature and all its creatures.
MISSA PRO CREATIONIS
Archbishop Viola explained that the Eucharist unites heaven and earth, embracing the entirety of creation. In this regard, a number of sacred texts were selected to address the depth necessary to understand the importance of harmony, which has been forgotten but not lost, in the form of prayer. Recreating this harmony through liturgical support and contemplation, based on redemption and the Easter memorial, is the right way to rebuild relationships with God, others, and nature. Contemplation and prayer will bring us closer to creation, inviting us to respond to God’s creative work with respect and responsibility, which will benefit the suffering environment. If environmental justice is an act of faith, then caring for creation is our concrete demonstration of that faith. Safeguarding means protecting, loving and caring, and this is also the goal of the Laudato Si’ Movement. The Movement is dedicated to spreading the spirit of fraternity and charity inspired by the idea of universal brotherhood as much as possible. This goal focuses on the themes of integral ecology and the change of course desired by Pope Francis and now confirmed by Pope Leo. Regarding ecological conversion, certain focal points and common strategies have been established that can be adopted by all visitors to the park. The Sisters of Charity’s mission is to encourage all communities to pay attention to creation. At the Generalate House in Rome, the sisters devoted themselves to preserving the common home, setting an example for the correct implementation of the guidelines set out in the encyclical Laudato si’, which they put into practice in the Eco-Charity Garden. Regarding ecological conversion, several focal points and common strategies were established that can be adopted by all visitors to the park. Activities carried out across the congregation’s various locations all aim to comply with Pope Francis’s awareness-raising strategies concerning the circular economy, specifically focusing on separate waste collection, waste recycling, garden care, and vegetable garden cultivation.
Visitors have the great opportunity to use the park to savour the beauty of Creation, a gift from the Father, and to reconnect with Mother Earth through the scent of the flowers, the coolness of the trees, the calm of the garden and the breeze. They can follow guided itineraries or embark on a meditative and contemplative journey through the park. Today, the park is also enriched by celebratory events such as the Missa in Custodia Creationis, which is proposed by the Dicastery for the Celebration of Worship and celebrated under the trees in the centre of the Cathedral of Creation garden at the Generalate on Via della Greca 11.
Autor: Silvia Amadio
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