Eco-Charity Garden

La Madonna della Sana Convivenza all’Eco-Charity Garden

Il 25 agosto abbiamo accolto con gioia all’Eco-Charity Garden la Madonna della Sana Convivenza, opera dello scultore padovano Federico Soffiato.

Come mai una scultura viene ricevuta nel parco delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida?

Si tratta di un’opera particolare che nasce dalla necessità di denunciare un problema legato all’Ecologia Integrale, lo sfruttamento e la sofferenza degli animali che vivono negli allevamenti intensivi. Per Eco-Charity Garden è stato quindi naturale poter offrire ospitalità ad un’opera artistica ma anche a vocazione “ecologica” e collaborare con lo scultore nei preparativi prima della partenza prevista il 27 agosto dalla Basilica Papale di Santa Maria Maggiore.

Da parte nostra abbiamo organizzato un ristretto incontro di preghiera alla presenza di un sacerdote, alcune suore, alcuni volontari dell’Eco-Charity Garden e lo scultore davanti alla statua. Con la benedizione del sacerdote e la lettura “della Preghiera cristiana con il creato” scritta da Papa Francesco nella sua Enciclica Laudato sì, abbiamo così voluto affidare il viaggio itinerante della Madonna a Dio Creatore.

Perché una Madonna itinerante?

Con questo progetto artistico e itinerante si vuole porre l’attenzione sulle conseguenze sistemiche degli allevamenti intensivi: inquinamento dell’acqua e dell’aria, deforestazione (vedi l’Amazzonia)

impoverimento degli oceani, perdita di biodiversità (vedi la diffusione di monoculture), sfruttamento animale, condizioni di lavoro precarie o sottopagate.

Le tappe prevedono diverse soste: davanti agli allevamenti intensivi smascherati dal docufilm “Food for Profit “di Giulia Innocenzi, in alcune città europee (Roma, Berlino, Varsavia, Amsterdam) dove si svolgeranno manifestazioni, conferenze, si raccoglieranno testimonianze ed interviste sull’argomento, per poi terminare il 15 settembre a Bruxelles davanti al Parlamento Europeo, dove si potrebbe, se solo si volesse, emanare leggi e regolamenti a tutela di questi animali.

Ma quali sono questi animali?

Ai piedi della Madonna troviamo una scrofa con i suoi piccoli, una gallina, un tacchino, una mucca, un vitello e un salmone, sono piccoli rispetto alla Madonna proprio per mettere in evidenza la loro fragilità e l’urgente bisogno di cure. La statua diventa così simbolo di compassione universale e invito ad una convivenza sana con gli animali.

Da dove ha tratto ispirazione lo scultore a livello artistico?

Come ci ha raccontato l’ispirazione è venuta dalla Madonna della Misericordia di Piero della Francesca, pittura che rappresenta la Vergine Maria mentre apre il mantello per dare riparo e protezione alle persone che la venerano. Difatti era una consuetudine medievale la “protezione del mantello” che le nobildonne altolocate potevano concedere a perseguitati e bisognosi di aiuto.

Nell’opera di Federico Soffiato la Madonna con il mantello cerca di proteggere questa volta non i fedeli ma i fratelli animali bisognosi di aiuto perché soffrono negli allevamenti intensivi.

Perché si tratta di un progetto sostenibile e impegnato?

La statua è alta 3 metri e realizzata in acido polilattico (Pla), una bio-plastica derivata dal mais, per sottolineare la ricerca di materiali innovativi e sostenibili.

L’artista si assume con coraggio l’impegno di sensibilizzare con la sua arte le coscienze di tanti cittadini europei, come dice lui stesso: “Con quest’opera ho voluto dare forma a un’alternativa: un’arte che protegge invece che opprimere, che accoglie invece che sfruttare. La statua dà voce a chi chiede giustizia ambientale e sociale “. 

Perché la scelta della partenza dalla Basilica di Santa Maria Maggiore e l’arrivo a Bruxelles?

Un modo per rendere onore a Papa Francesco che nell’enciclica Laudato sì affronta il tema del rispetto degli animali, sottolineando la loro dignità intrinseca e il valore che hanno in sé stessi, non solo come risorse per l’uomo. Egli critica lo sfruttamento intensivo e l’eccessivo consumo che portano alla perdita di biodiversità e alla sofferenza degli animali.

Il viaggio si conclude a Bruxelles per trasmettere un appello forte al Parlamento Europeo: “basta soldi pubblici agli allevamenti intensivi”.

Autrice: Maria Grazia Ercolano

Our Lady of Healthy Coexistence in the Eco-Charity Garden

On 25 August, we welcomed the statue of Our Lady of Healthy Coexistence, created by Paduan sculptor Federico Soffiato, to the Eco-Charity Garden.

Why is this sculpture being welcomed into the Sisters of Charity of Saint Giovanna Antida park?

It is a unique piece of art created to raise awareness of a problem related to integral ecology: the exploitation and suffering of animals in intensive farming. Therefore, it was only natural for the Eco-Charity Garden to offer hospitality to this artistic piece with an ‘ecological’ purpose, and to collaborate with the sculptor in preparing for its departure on 27 August from the Papal Basilica of St Mary Major.

We organised a small prayer meeting in front of the statue, attended by a priest, some nuns, volunteers from Eco-Charity Garden and the sculptor. With the priest’s blessing and a reading of the ‘Christian Prayer with Creation’ written by Pope Francis in his encyclical ‘Laudato si”, we entrusted the itinerant journey of Our Lady to God the Creator.

Why a travelling Madonna?

This artistic project aims to raise awareness of the systemic consequences of intensive farming, such as water and air pollution, deforestation (consider the situation in the Amazon),

ocean depletion, loss of biodiversity (consider the spread of monocultures), animal exploitation and precarious or underpaid working conditions.

The tour will make several stops, including in front of the intensive farms exposed in Giulia Innocenzi’s documentary film Food for Profit, and in several European cities (Rome, Berlin, Warsaw and Amsterdam), where demonstrations, conferences and interviews on the subject will be held. The tour will end on 15 September in front of the European Parliament in Brussels, where laws and regulations could be enacted to protect these animals — if only there was the will to do so.

But what are these animals?

At the feet of the Madonna, there is a sow with her piglets, a hen, a turkey, a cow and a calf, as well as a salmon. They are small in comparison to the Madonna, which highlights their fragility and urgent need for care. The statue thus becomes a symbol of universal compassion and an invitation to coexist with animals in a healthy way.

Where did the sculptor find inspiration for his work?

He told us that it came from Piero della Francesca’s Madonna della Misericordia, a painting in which the Virgin Mary opens her cloak to provide shelter and protection for her devotees. It was actually a medieval custom for high-ranking noblewomen to offer the ‘protection of the cloak’ to those who were persecuted and in need of help.

In Federico Soffiato’s work, however, the Madonna with the cloak is protecting not the faithful, but animals who are suffering in intensive farming.

Why is this project sustainable and committed?

The 3-metre-tall statue is made of polylactic acid (PLA), a bioplastic derived from corn, to emphasise the search for innovative, sustainable materials.

Through his art, the artist courageously aims to raise awareness among many European citizens, as he himself says: “With this work, I wanted to create an alternative: art that protects rather than oppresses; art that welcomes rather than exploits. The statue gives a voice to those who demand environmental and social justice”.

Why choose to depart from the Basilica of Saint Mary Major and arrive in Brussels?

It is a way to honour Pope Francis, who addresses the issue of respect for animals in his encyclical Laudato si’, emphasising their intrinsic dignity and value, rather than merely as resources for humans. He criticises the intensive exploitation and excessive consumption that lead to biodiversity loss and animal suffering.

The journey ends in Brussels to send a strong message to the European Parliament: ‘No more public money for intensive farming’.

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