Eco-Charity Garden

Eco-Charity Garden ospita il Convegno “Il Clima Ingiusto”

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Giovedì 2 ottobre si è tenuto, presso Eco-Charity Garden, il Convegno “Il Clima Ingiusto” che ha visto come relatori, con la moderazione della giornalista Francesca Baldini:

Monsignor Francesco Pesce – Pastorale Sociale Diocesi di Roma,

Paolo Conversi – Pontificie Università Gregoriana e Lateranense,

Alessandro Cinque – Università Tor Vergata,

Sr. Elena Francesca Beccaria e Sr. Marta Maddalena Pucci – Monastero di Santa Chiara.

Tema fondamentale del Convegno è stata la presentazione e discussione del rapporto FAO sul cambiamento climatico; quest’ultimo è spesso presentato come un fenomeno “neutro”, che colpisce tutti, ma in realtà gli impatti variano fortemente in base a condizioni sociali, economiche e di genere. “Il clima ingiusto” pubblicato dalla FAO mette in luce come gli effetti del clima siano distribuiti in modo diseguale, aggravando le vulnerabilità preesistenti.

Dal rapporto si evidenzia come le famiglie rurali guidate da donne subiscono perdite di reddito significativamente maggiori rispetto alle famiglie con uomini capofamiglia: in media, un 8 % in più a causa dello stress termico e un 3 % in più a causa delle inondazioni. Se le temperature medie aumentassero di 1 °C, le donne subirebbero perdite di reddito totali superiori del 34 % rispetto agli uomini. Questo perché inondazioni e temperature estreme spingono le famiglie impoverite ad adottare strategie di sopravvivenza — vendita di bestiame, riduzione degli investimenti agricoli, deviazione di risorse — che però possono compromettere capacità di resistenza a lungo termine. Il rapporto segnala inoltre che eventi climatici estremi possono incrementare il lavoro minorile e il carico non remunerato sulle donne nelle famiglie povere. 

Nei piani nazionali per il clima (NDC) e nei piani nazionali di adattamento (NAP) dei paesi analizzati nel rapporto, solo il 6 % delle azioni proposte menziona le donne, mentre il 2 % i giovani, meno dell’1 % i poveri. Solo il 7,5 % dei finanziamenti climatici totali è stato destinato all’adattamento, meno del 3 % all’agricoltura, e soltanto l’1,7 % ha raggiunto i piccoli produttori. Le politiche agricole in molti paesi non tengono conto dell’intersezione tra genere e cambiamento climatico: su 68 paesi analizzati, nell’80 % dei casi non è stata considerata questa relazione. Il rapporto sottolinea che norme discriminatorie, ostacoli all’accesso alla terra, al credito, alle tecnologie e all’informazione peggiorano la capacità di adattamento delle donne rurali. 

Il rapporto “Clima ingiusto” della FAO rappresenta un monito potente: il cambiamento climatico non è neutrale, ma amplifica le ingiustizie esistenti. Affrontarlo efficacemente significa non solo ridurre emissioni e mitigare fenomeni estremi, ma anche ridefinire le politiche sociali, agricole e climatiche alla luce delle disuguaglianze. In un’epoca in cui la crisi ambientale è globale, il vero test della giustizia climatica sarà misurato dalla capacità di proteggere chi è già più esposto e fragile.

Al Convegno è seguita una testimonianza di due suore del Monastero di Santa Chiara in Roma (Monteverde), Sr. Elena Francesca Beccaria e Sr. Marta Maddalena Pucci, e della Comunità Ecologia che si è riuscita a creare all’interno del quartiere attraverso l’impegno e la dedizione della comunità religiosa del quartiere.

Per approfondire la tematica si rimanda all’articolo pubblicato su RomaSette.it al seguente link:

Eco-Charity Garden hosts the conference ‘Il Clima Ingiusto’ (The Unjust Climate)

On Thursday, 2 October, Eco-Charity Garden hosted the conference ‘Il Clima Ingiusto’ (The Unjust Climate), which featured the following speakers, moderated by journalist Francesca Baldini: Monsignor Francesco Pesce – Pastoral Social Pastoral Care of the Diocese of Rome, Paolo Conversi – Pontifical Gregorian and Lateran Universities, Alessandro Cinque – Tor Vergata University, Sr. Elena Francesca Beccaria and Sr. Marta Maddalena Pucci – Monastery of Santa Chiara.

The main theme of the conference was the presentation and discussion of the FAO report on climate change, which is often presented as a “neutral” phenomenon that affects everyone, but in reality its impacts vary greatly depending on social, economic and gender conditions. ‘The unfair climate’ published by the FAO highlights how the effects of climate change are unevenly distributed, exacerbating pre-existing vulnerabilities.

The report highlights how rural households headed by women suffer significantly greater income losses than households headed by men: on average, 8% more due to heat stress and 3% more due to flooding. If average temperatures were to rise by 1°C, women would suffer total income losses 34% higher than men. This is because floods and extreme temperatures push impoverished households to adopt survival strategies — selling livestock, reducing agricultural investments, diverting resources — which, however, can compromise long-term resilience. The report also notes that extreme weather events can increase child labour and the unpaid burden on women in poor households.

In the national climate plans (NDCs) and national adaptation plans (NAPs) of the countries analysed in the report, only 6% of the proposed actions mention women, while 2% mention young people and less than 1% mention the poor. Only 7.5% of total climate finance has been allocated to adaptation, less than 3% to agriculture, and only 1.7% has reached small producers. Agricultural policies in many countries do not take into account the intersection between gender and climate change: out of 68 countries analysed, in 80% of cases this relationship was not considered. The report highlights that discriminatory regulations and barriers to access to land, credit, technology and information worsen the adaptive capacity of rural women.

The FAO’s ‘Unfair Climate’ report is a powerful warning: climate change is not neutral, but amplifies existing injustices. Addressing it effectively means not only reducing emissions and mitigating extreme events, but also redefining social, agricultural and climate policies in light of inequalities. In an era of global environmental crisis, the true test of climate justice will be measured by our ability to protect those who are already most exposed and vulnerable. 

The conference was followed by testimonies from two nuns from the Monastery of Santa Chiara in Rome (Monteverde), Sr. Elena Francesca Beccaria and Sr. Marta Maddalena Pucci, and from the Ecology Community that has been created within the neighbourhood through the commitment and dedication of the religious community of the neighbourhood.

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