Eco-Charity Garden

Eco‑Pedagogia tra gli adolescenti: ascolto, esperienza e coerenza al centro 

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In data 17 gennaio 2026 Suor Mirna (responsabile del progetto Eco-Charity Garden) ha organizzato un evento formativo per i volontari impegnati nelle attività del progetto Eco-Charity Garden 

L’evento in breve 

Una mattinata di lavoro dedicata a intrecciare ecologia, pedagogia e adolescenza, per aiutare i volontari di Eco-Charity Garden a incontrare i ragazzi con uno sguardo più consapevole e inclusivo.

Messaggi chiave emersi nel corso dell’evento

1) Adolescenza: identità in costruzione 

La fase adolescenziale è il tempo in cui ciascuno cerca la propria identità—valori, convinzioni, progetto di vita e visione del futuro. Bisogna in particolare considerare che i percorsi di crescita degli adolescenti sono diversi e non omogenei.

2) Bisogni fondamentali dei ragazzi 

  • Autonomia dentro una cornice chiara: regole poche e chiare, percepite come proprie, non imposte.
  • Riconoscimento e appartenenza: superare il “noi adulti vs. voi giovani” costruendo un NOI inclusivo che valorizza competenze e potenzialità.
  • Sicurezza emotiva e coerenza: comunicazioni brevi e chiare; affidabilità dell’adulto e coerenza tra ciò che si dice e ciò che si fa.
  • Sentirsi utili: responsabilità concrete e attività pratiche; l’apprendimento avviene facendo.

3) Un possibile metodo che può funzionare con gli adolescenti 

  • Approccio partecipativo: non “istruire” dall’alto, ma co-costruire con i ragazzi.
  • Centralità dell’esperienza e dei sensi: recuperare uno sguardo contemplativo e un contatto reale con l’ambiente.
  • Spazio di parola: ognuno deve poter dire ciò che pensa per costruire significato.
  • Connessione globale–locale: evitare estremi (parlare solo di realtà globali o solo di contesti locali) e tenerli in dialogo.

4) Il ruolo dell’adulto animatore 

Nella relazione con gruppi di adolesenti, gli animatori non si pongono quale esperti o moralizzatori, ma facilitatori coerenti, capaci di accompagnare e testimoniare. I primi 5 minuti di accoglienza sono decisivi; ha inoltre maggiore rilevanza la comunicazione  non verbale, ossia il modo di muoversi nello spazio e i gesti.

La “simulazione diretta” di un momento di approccio tra animatori di Eco-Charity Garden e adolescenti 

Parte dell’evento formativo è stato sperimentare simulazioni di accoglienza a ruoli alternati (animatori/adolescenti) per allenare la comunicazione non verbale, la gestione dello spazio e la chiarezza delle consegne.

Un gesto di comunità 

La giornata si è chiusa con la “galette de rois“, per valorizzare le diverse culture presenti tra i volontari di Eco-Charity Garden e ribadire il senso di comunità inclusiva.