Un’esperienza intensa di grande valore spirituale è quella che gli studenti del Joint Diploma di Ecologia Integrale hanno potuto vivere durante la visita all’Eco-Charity Garden di venerdì 17 aprile 2026.
Il laboratorio programmato fuori dalle aule universitarie ed intitolato “Acqua fonte di speranza” è stato parte del loro percorso di studio ed era focalizzato sul tema dell’ascolto della voce dello Spirito Santo nei nostri cuori.
Il Joint Diploma, nato alla luce dell’enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco, è un progetto di alleanza accademica tra Atenei e Università Pontificie che collaborano nella conduzione del Diploma suddividendosi i sei capitoli dell’enciclica e offrendo la specifica lezione all’interno della loro sede accademica. Le lezioni si svolgono nelle sei università pontificie situate al centro di Roma: l’inaugurazione dell’anno accademico nella Pontificia Università Gregoriana, poi a seguire il primo modulo alla Pontificia Università San Tommaso d’Aquino, Angelicum; il secondo modulo alla Pontificia Università della Santa Croce; il terzo alla Pontificia Università Urbaniana; il quarto modulo al Pontificio Ateneo Regina Apostolorum; il quinto modulo alla Pontificia Università Lateranense; ed infine il sesto modulo alla Pontificia Università Antonianum.
Si tratta di un percorso di studi annuale e aperto a tutti, che ha come scopo quello di promuovere il messaggio dell’enciclica per generare consapevolezza, incoraggiando e sostenendo i suoi partecipanti nell’avvio di iniziative personali e comunitarie per la cura della Casa Comune. Una di queste iniziative, nata dalle lezioni del Joint Diploma è proprio L’Eco-Charity Garden che si trova nel giardino della Casa Generalizia delle suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret nel centro di Roma, al Circo Massimo.
La docente Cecilia Dall’Oglio direttrice associata dei programmi europei del Movimento Laudato Si’, che si occupa e guida dal 2017 le attività cattolica per il disinvestimento dalle fonti fossili, nella veste di responsabile dei laboratori del JDEI, ha posto agli studenti una richiesta tanto personale quanto fondamentale per un credente: «Chiedete allo Spirito Santo di accompagnarvi durante questa passeggiata nel parco dell’Eco-Charity per illuminarvi e aiutarvi a cogliere aspetti legati alla cura dell’ambiente e del Creato». Cecilia ha sollecitato la partecipazione di ogni studente nel tentativo di farsi rapire dalla potenza del parco e di rimanere in ascolto con il cuore aperto in modo da percepire l’importanza del contemplare la natura, toccando corde che hanno risuonato nelle coscienze di tutti: sacerdoti, educatori, suore, animatori presenti al laboratorio. Ha suggerito alcuni spunti per risvegliare il proprio spirito in modo da poter assaporare le molteplici dimostrazioni d’amore che Dio ci ha regalato donandoci questa terra così piena di meraviglie. Il giusto spirito con cui affrontare il laboratorio era quello di viverlo come una metodologia, ovvero cogliendo il vero senso di una passeggiata eco-spirituale per poterla poi raccontare e diffondere agli altri, in libertà e nelle modalità uniche e personali di ognuno di noi.
Con i suoi
«Cosa cerco? Quale messaggio mi è arrivato? Riuscirò a sentire la voce dello Spirito Santo che mi accompagna in questo viaggio sensoriale?» Questa la domanda che ogni visitatore dell’Eco-Charity Garden dovrebbe porsi prima di iniziare il percorso nella magica location dedicata alla eco-passeggiata alla ricerca di percezione di segnali da parte della natura: il canto degli uccelli, il suono dell’acqua, l’odore delle piante, il profumo dei fiori, il verde delle foglie, la consistenza dei tronchi degli alberi, la loro corteccia così simile e allo stesso tempo così diversa, l’erba fresca su cui camminare a piedi nudi. Una moltitudine di segnali da ascoltare con i nostri cinque sensi, aggiungendo però anche quello più intimo e personale, ovvero la spiritualità che in ognuno di noi può venir risvegliata da questa fantastica passeggiata nel parco dedicato alla Laudato Si’. Ebbene, dalle condivisioni finali da parte degli studenti che Cecilia Dall’Oglio ha voluto ascoltare, abbiamo avuto la dimostrazione che ogni studente è stato intimamente toccato dai messaggi che la Madre Terra ha voluto donarci attraverso i suoi linguaggi: chi ha apprezzato l’idea che l’acqua è un bene che dobbiamo rispettare, curare, custodire per i suoi benefici e per la sua importanza vitale. Tutti hanno avuto modo di assaporare la spiritualità che traspare dalla natura incontaminata e delle sensazioni provate durante il laboratorio è stato evidente il profondo stupore che essa sa donare semplicemente osservandola nelle sue diverse manifestazioni: profumi, suoni, odori, colori. Ogni cosa ci parla di Dio e della sua presenza nel Creato.



